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09 11 2013 | Rimini | Spiagge, in Senato emendamento Pdl per riqualificazione patrimonio turistico

Sabato, 09 Novembre 2013

tortora-scuroRimini | Spiagge, in Senato emendamento Pdl per riqualificazione patrimonio turistico

 

Spiagge, arriva in Senato un emendamento del Pdl alla legge di stabilità con sopra le firme di Maurizio Gasparri, Paolo Romani, Federica Chiavaroli e Annna Cinzia Bonfrisco. L’obiettivo è quello di valorizzare (con privatizzazione della parte coperta da immobili) e promuovere con investimenti di riqualificazione il patrimonio turistico-alberghiero italiano.

 
“Non si può strumentalizzare tutto”, spiega il deputato del Pdl Sergio Pizzolante che dà la notizia dell’emendamento. “Non si vendono gli arenili ma solo le aree dove vivono gli immobili che sono dei privati. Ed è questa la grande occasione per un opera di riqualificazione delle strutture turistiche italiane. Ne ha parlato il senatore D’Ali, relatore alla legge di stabilità”.
La questione delle concessioni demaniali è annosa e riguarda 30mila imprese italiane “che hanno fatto investimenti e creato valore sulla base di una legge dello Stato che fino al 2009 garantiva il rinnovo automatico delle concessioni”. Poi sono sopraggiunti il Trattato europeo e la direttiva Bolkestein prevedono il rinnovo delle concessioni secondo criteri di concorrenza. “Principio che noi condividiamo - spiega Pizzolante - purché si riconoscano alle imprese già esistenti gli investimenti fatti e l’aver creato un’offerta turistica balneare d’eccellenza”.


In pratica, “l’emendamento prevede il passaggio dal demanio al patrimonio dello Stato delle aree dove vivono i manufatti e le proprietà immobiliari degli stabilimenti balneari, con l’obiettivo della privatizzazione con diritto di opzione per i concessionari già esistenti. La restante parte delle concessioni (arenili e ombreggi) rimangono demanio pubblico, soggetto alla concorrenza sulla base di un piano dei servizi che contempli criteri capaci di garantire l’unicità della gestione”.


Pizzolante spiega che questo intervento permette di salvaguardare le imprese e di “dismettere valorizzando il patrimonio dello Stato per 5-10 miliardi. Inoltre, dando stabilità alle gestioni viene garantita la ripresa degli investimenti e la crescita del settore”. Secondo quanto definito nell’emendamento, almeno la metà dei 5-10 miliardi di maggiori risorse sarebbe messo a disposizione per creare un fondo di garanzia per i mutui destinati agli investimenti nel settore del turismo, vale a dire per le spiagge, la ristorazione, il commercio e per una grande opera di ‘rottamazione’ e riqualificazione del patrimonio alberghiero italiano”.


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